Grazie ATAC, che mi hai costretto a fare di necessità, virtù.
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| Poltrona deluxe - linea 700 atac |
inadatte persino ad essere adibite a carri-bestiame, mi hanno spinto a rispolverare un mezzo di trasporto "antico": la bicicletta.
Da aprile 2013, infatti, sopperisco al lacunoso servizio ATAC usando una bici pieghevole: servizio, questo, impeccabile.
Esco di casa alle 8:04, saluto gli utenti che in Via Versari attendono - invano - il 708 e, dopo 25 minuti (4 km appena), arrivo alla fermata metro Eur Palasport o Eur Fermi, pronto per salire sul primo vagone della Metropolitana. Fantastico!
In estate, la situazione era ottima: poca gente sulla banchina, spazio a volontà sul treno.
Ma ora, da settembre, anche prendere la Metropolitana è diventato un problema.
Attendere 6/7 minuti un treno (direzione Termini), nelle ora di punta, dimostra ancora una volta l'inefficienza del sistema ATAC. Le vetture sono inevitabilmente piene già dalla stazione EUR Palasport, e penetrare i corpi con la bici pieghevole sarebbe fuori luogo (anche loro sono miei compagni di sventura).
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| Il 708 arriva al Capolinea di via Versari in questo stato |
Quindi, se prima ho cercato di ovviare al disservizio del 708 e lo schifo del 700 usando la bicicletta, ora quale potrà mai essere la soluzione?
L'ho trovata. E, anche se non è pieghevole (visto che i mezzi pubblici li ho personalmente aboliti), la soluzione si chiama sempre BICICLETTA.
L'ho trovata. E, anche se non è pieghevole (visto che i mezzi pubblici li ho personalmente aboliti), la soluzione si chiama sempre BICICLETTA.
Non appena sarò allenato a sufficienza e troverò la soluzione per non arrivare in ufficio in condizioni inadeguate, sarò ben contento di evitare di pagare ad ATAC i 250 euro dell'abbonamento annuale.
Grazie ancora, ATAC, ché mi hai fatto riscoprire la bicicletta.


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